
La morte di Jonathan Bardus è stata provocata dai gravissimi traumi riportati nel corso dell’incidente avvenuto nella notte di sabato a Lama tra via Tifernate e via Fratelli Rosselli. Il pubblico ministero -a seguito della ricognizione cadaverica che si è svolta nella giornata di domenica- ha rilasciato il nulla osta e ha riconsegnato la salma del venticinquenne alla famiglia, senza disporre l’autopsia. Ieri sera l’ultimo straziante viaggio dall’Umbria verso Cividale del Friuli dove vive la sua famiglia e dove, nelle prossime ore, si svolgeranno i funerali. Lo attende una città intera affranta dal dolore che in queste ore si è stretta attorno alla famiglia, molto conosciuta in zona. La Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, un atto dovuto in casi del genere, nel frattempo proseguono le indagini da parte dei carabinieri nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente che si è verificato sabato in quel maledetto tratto di strada, ora finito al centro di forti polemiche da parte dei residenti che ne segnalano la pericolosità. Jonathan Bardus era uno studente di veterinaria che viveva a Perugia da qualche anno dove frequentava l’Università, grande appassionato di animali, in special modo di avicoltura, si trovava in Altotevere in occasione della Fiera del Bestiame che si è svolta a Città di Castello. Viaggiava come passeggero insieme ad altri amici (tutti residenti a Perugia) a bordo di una Citroen Nemo: nella stessa auto c’era anche un bambino di sette anni finito in ospedale con una prognosi lieve.