Le pagelle redatte dal Ministero della Salute sui livelli essenziali di assistenza (Lea) erogati dal servizio sanitario testimoniano come in Umbria, grazie all’azione del precedente governo regionale di Centrodestra, la sanità non solo sia tornata ai livelli pre-pandemia, ma è addirittura migliorata rispetto al 2019. A fronte dei 300 punti massimi attribuibili nelle tre macro aree con cui vengono valutati i Lea, ovvero cure ospedaliere, sanità territoriale e prevenzione, la nostra ragione nel 2023 ne ha totalizzati 257, dieci in più rispetto all’anno precedente, confermando un trend di crescita, e un punteggio anche migliore del 2019 quando a gestire la sanità era il Partito Democratico". Così, in una nota, i consiglieri regionali dell’opposizione. "Nel ranking della prevenzione – spiegano – l’Umbria raggiunge i livelli di eccellenza ottenendo 93 punti su 100, che valgono il 7º posto a livello nazionale: un notevole miglioramento anche rispetto all’anno precedente reso possibile grazie agli ingenti investimenti che la Regione guidata dal Centrodestra ha messo in campo nelle campagne di prevenzione e screening. Risultati incoraggianti anche sul fronte ospedaliero, dove con un punteggio di 84 su 100, l’Umbria nel 2023 ottiene la decima posizione, attestandosi tra le regione che superano di gran lunga la sufficienza”.
Cronaca"La sanità umbra è migliorata grazie al governo di centrodestra"