SILVIA ANGELICI
Cronaca

L’evento “BRO! Siamo tutti maschilisti”: "Ragazzi, proviamo a cambiare mentalità"

Un’indagine Ipsos del 2022 evidenzia che il 58% degli uomini italiani ritiene che il femminismo sia superfluo e il 33%...

Un’indagine Ipsos del 2022 evidenzia che il 58% degli uomini italiani ritiene che il femminismo sia superfluo e il 33%...

Un’indagine Ipsos del 2022 evidenzia che il 58% degli uomini italiani ritiene che il femminismo sia superfluo e il 33%...

Un’indagine Ipsos del 2022 evidenzia che il 58% degli uomini italiani ritiene che il femminismo sia superfluo e il 33% pensa che la parità di genere sia stata ormai raggiunta. Pochi sono gli uomini che si dichiarano “maschilisti”. Eppure i comportamenti discriminatori sono perpetrati, spesso in modo inconsapevole, attraverso stereotipi e pregiudizi interiorizzati. Proprio la difficoltà di mettersi in discussione da parte degli uomini, la negazione del divario di genere da parte di molti di loro rappresentano le principali barriere al cambiamento della nostra società.

Per questo, la campagna “BRO! Siamo tutti maschilisti”, ideata e realizzata da FORMA.Azione, mira a favorire una riflessione profonda tra gli uomini, invitandoli a riconoscere come il maschilismo interiorizzato influisca sulle loro vite, spesso in modo invisibile, coinvolgendoli in prima persona e condizionandone scelte e possibilità. La campagna è stata presentata questa mattina alla sala della Vaccara, da Sylvia Liuti e Martina Morbidini, di FORMA.Azione, alla presenza degli assessori comunali Costanza Spera e Fabrizio Croce.

Ma come funziona?

"Nei locali pubblici cittadini aderenti alla campagna, in luoghi “intimi” come i servizi riservati agli uomini, saranno realizzate affissioni di sticker che invitano a collegarsi all’apposito spazio online brosiamotuttimaschilisti.it in cui, attraverso dichiarazioni anonime, i ragazzi e gli adulti possono intraprendere, anche in tono scherzoso, un percorso di riflessione sui propri comportamenti e pensieri maschilisti. In questo modo, oltre a prenderne coscienza, gli stessi potranno scoprire di non essere soli e di quanto, invece, sia importante condividere, per confrontarsi apertamente e contribuire a una crescita personale e sociale."