
PERUGIA - "Con questa adesione ci assumiamo la responsabilità di avviare un percorso concreto che possa migliorare la qualità...
PERUGIA - "Con questa adesione ci assumiamo la responsabilità di avviare un percorso concreto che possa migliorare la qualità della vita urbana delle donne. Lo facciamo partendo da proposte chiare: accesso garantito ai servizi per le vittime di violenza, tutela dei figli, tolleranza zero verso la pubblicità sessista, attenzione alla sicurezza negli spazi pubblici e l’introduzione di programmi educativi nelle scuole". Così il capogruppo Pd in Consiglio comunale Lorenzo Ermenegildi Zurlo, ufficializzando l’adesione alla campagna europea “Safe Place for Women”, promossa dal Partito del Socialismo Europeo (PES), che si dovrebbe tradurre in un impegno concreto per costruire una Perugia più sicura, inclusiva e attenta al benessere delle donne. Elemento centrale della campagna sarà il lancio di un questionario rivolto a tutte le donne per raccogliere percezioni ed esperienze legate all’insicurezza nei luoghi pubblici e nei contesti di socialità.
"Abbiamo bisogno di dati reali per costruire politiche efficaci – sottolinea l’ideatrice del questionario Alessandra Fasulo di Giacomo (Giovani Democratici) –. Vogliamo dare spazio alla voce delle donne, perché solo ascoltando le loro esperienze potremo proporre interventi realmente utili". L’assessora Costanza Spera ha rimarcato l’importanza del metodo scelto per questa iniziativa: “Sottoporre alle donne un questionario significa riconoscere il loro punto di vista come fondamentale. Non basta fare buone politiche: bisogna farle ascoltando chi vive quotidianamente i territori. Le strade illuminate, le occasioni di socialità, la presenza di cultura e relazioni sono elementi chiave di una comunità che si prende cura". Anche Sara Bistocchi (Pd Perugia) fa notare che "abbiamo bisogno di luoghi a Perugia che siano davvero sicuri per le donne".