
I segretari umbri di Cgil, Cisl e Uil durante la conferenza stampa dedicata alla sanità
"Ci aspettiamo di capire quali sono le operazioni di modifica che la giunta della Regione vuole mettere in campo rispetto alla prima delibera di marzo, sapendo che gravare sulle persone che vivono di pensioni e di stipendi non è possibile, non possono essere sempre i cittadini a pagare". I segretari regionali dell’Umbria di Cgil Maria Rita Paggio, Cisl Angelo Manzotti e di Uil Maurizio Molinari non vogliono saperne e alziano un muro alto così sull’ipotesi di aumentare delle imposte regionali. Al confronto di due giorni fa ne seguirà un altro con le parti sindacali lunedì 7 dopodiche decideranno quale sarà la loro posizione e le eventuali misure da adottare. Tra le richieste di Cgil, Cisl e Uil la definizione urgente di un nuovo Piano sanitario regionale. "Per noi – ha commentato Maria Rita Paggio – è fondamentale che ci sia una discussione complessiva sul nuovo Piano sanitario regionale per capire come si è arrivati a questo punto e come si può evitare che accada di nuovo. La preoccupazione che abbiamo è chiarire qual è la prospettiva per una inversione di tendenza del sistema sanitario regionale, che così com’è non funziona. Bisogna fare un ragionamento complessivo sui temi generali che riguardi anche le liste d’attesa, la non autosufficienza e la sanità territoriale". Molinari ha sottolineato, inoltre, come gli unici documenti a disposizione siano "la delibera di giunta del 21 marzo 2025 e le slide presentate in conferenza stamp". "L’altro Ieri – ha commentato Manzotti – abbiamo fatto chiarezza sui numeri. Abbiamo chiesto di accantonare la delibera di marzo e affrontare le cause che hanno portato da una sanità attiva a una sanità passiva. Prima di andare a mettere le mani in tasca a cittadini e ai contribuenti chiediamo di avviare tavolo di trattativa per un nuovo Piano sanitario regionale che non risponde più alle esigenze dei cittadini. Un piano sanitario non più centrato sugli ospedali ma che risponda sul territorio alle esigenze dei cittadini”. "Non penso che una manovra del genere sia accettabile – ha aggiunto il segretario Molinari –. Non si è fatto un passo indietro da parte della Regione, non credo che lunedì qualcosa cambi, andremo all’incontro ma le prospettive non sono rosee. Abbiamo dato la nostra disponibilità per vedere come ristrutturare la sanità, seppure questa è competenza della politica, ma abbiamo chiesto un totale passo indietro sulla manovra fiscale".