Roma, 2 aprile 2025 – "L’ho incontrato lunedì scorso, era sorridente, mi ha salutato, non ho notato nulla di particolare”. Il giorno dopo la notizia di un femminicidio i commenti di chi conosce il presunto killer si assomigliano: nessuno se lo sarebbe aspettato. Del resto, se fosse stato così, se qualcuno – la vittima in primis – avesse percepito il rischio, forse non saremmo qui a parlarne. “Sono rimasto colpito, è una cosa bruttissima e triste – dice il dentista che lavora in una palazzina di via Homs a Roma, accanto all’appartamento dove abita Mark Samson, il ragazzo accusato di aver ucciso la 22enne ternana Ilaria Sula –. E' un ragazzo gentile, educato, mai una parola fuori posto. Non avrei mai immaginato una cosa del genere”. I Samson sono “una famiglia seria, lavoratrice, con i piedi per terra”.

"Ha sempre avuto qualcosa che non andava”
L'ex compagno di scuola
Un ex compagno di scuola fornisce una prospettiva diversa. Mark “ha sempre avuto qualcosa che non andava – dice il ragazzo, che ha condiviso le elementari con Samson . Non voglio difenderlo, non si merita nemmeno un briciolo di pietà. Ma posso dire che non andava molto d'accordo con me e con gli altri nostri amici". Il giovane si riferisce a un “comportamento che nel corso degli anni non è stato controllato”.
Gli studi e il lavoro
Ventitré anni, di origini filippine, Mark Antony Samson era in apparenza un ragazzo come tanti altri. Studiava architettura all’Università La Sapienza, la stessa frequentata da Ilaria; per pagarsi gli studi in passato aveva lavorato in un Mc Donald’s. Non si conoscono i pensieri di Mark. Cosa l’abbia spinto a un gesto così atroce, confessato solo 8 giorni dopo la scomparsa di Ilaria, quando gli investigatori lo avevano ormai braccato. Ha ucciso la ragazza, richiudendola in una valigia che poi ha gettato in un dirupo nella zona boschiva del comune di Poli. “Mi dispiace di averlo fatto” si è limitato a dire, senza perà spiegare il movente. Si sa però la relazione sentimentale con Ilaria si era interrotta da poco.
Il padre interrogato
“Quando l’ho visto era sorridente”, racconta ancora il dentista di via Homs. Come se nulla fosse. In quel momento Ilaria era già scomparsa da giorni. I genitori sapevano qualcosa? Questa mattina, nel corso di un sopralluogo in via Homs, la polizia di Stato ha prelevato il padre di Mark, probabilmente per interrogarlo. “E’ un lavoratore” dicono nel quartiere. Fa le pulizie in una palestra. Dal suo racconto potranno uscire ulteriori dettagli di questo puzzle a cui mancano diversi pezzi. Dove e quando è stata uccisa Ilaria? L’appartamento dei Samson, al quartiere Africano, è stato posto sotto sequestro. E’ qui che Ilaria è stata uccisa, apparentemente mentre i signori Samson erano in casa. Stando alle indiscrezioni, non sarebbero indagati.