SILVIA ANGELICI
Cronaca

Mercati Usa strategici per l’Umbria : "Dazi, ora tremano meccanica agroalimentare e abbigliamento"

Briziarelli (Confindustria): "Le nostre imprese coinvolte nelle tensioni commerciali di Washington". Agabiti (Confagricoltura): "Rischi per il fatturato e anche per la tenuta occupazionale delle aziende" .

Vincenzo Briziarelli (Confindustria)

Vincenzo Briziarelli (Confindustria)

Anche l’Umbria che produce e che esporta negli Usa si ritrova nella bufera delle tensioni commerciali internazionali. Per molte imprese del “cuore verde“- soprattutto quelle più orientate all’export nei settori della componentistica meccanica, dell’agroalimentare, dell’abbigliamento e del farmaceutico - i mercati a stelle e strisce rappresentano uno sbocco strategico e l’introduzione di dazi, anche solo come annuncio, ha già generato un clima di incertezza che scoraggia investimenti e programmazione.

Ne è convinto il presidente di Confindustria Umbria Vincenzo Briziarelli che aggiunge: "Veniamo da quattro anni in cui l’Europa ha intrapreso un percorso solitario, spesso scollegato dalle esigenze reali del proprio tessuto produttivo. Il green deal ha finito per penalizzare l’industria europea anziché accompagnarla in una vera transizione sostenibile. Oggi, con il ritorno delle misure protezionistiche annunciate dagli Stati Uniti, rischiamo un ulteriore colpo alla nostra economia. L’Europa - prosegue Briziarelli - deve ritrovare un equilibrio: rivedere le politiche che hanno indebolito la manifattura, a partire da una rimodulazione del green deal che tenga conto della nostra leadership mondiale in efficienza e sostenibilità, e allo stesso tempo costruire un nuovo modus operandi con gli Stati Uniti, nostro storico alleato. In questo senso, sarebbe utile individuare in Europa una nuova figura di riconosciuta autorevolezza, che abbia buoni rapporti con gli Stati Uniti, capace di rappresentare con forza e coerenza la voce dell’Unione nel confronto con Washington, così da evitare frammentazioni e parlare con un’unica voce. Inasprire i rapporti con gli Stati Uniti sarebbe un grave errore. Le nostre imprese hanno bisogno di stabilità, non di conflitti commerciali".

E tremano anche le imprese agricole e agroalimentari. "Così vengono colpiti settori strategici come ad esempio vino e olio - dice il presidente di Coldiretti Umbria Albano Agabit - Ci sono rischi per il fatturato delle aziende e quindi per la tenuta del mercato del lavoro".

Silvia Angelici