
Proietti brinda alla Molini
“Ritorno all’essenziale“ è stato lo slogan scelto dalla Molini Popolari Riuniti che ha confermato la sua presenza alla 56esima edizione di Agriumbria, conclusa nei giorni scorsi. Alla mostra nazionale dedicata ad agricoltura, zootecnia e alimentazione di Bastia Umbra la Mpr ha portato in scena la propria ‘Food and feed revolution’, una rivoluzione alimentare e dei mangimi che il presidente Matteo Baldelli ha declinato con il termine ‘Ri-evoluzione’, accogliendo nello stand Stefania Proietti e Simona Meloni, rispettivamente presidente e assessore alle politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria.
"Crediamo che la nostra struttura cooperativistica – ha detto Baldelli – stia portando avanti importanti cambiamenti con un’identità chiara, in continuità con la nostra storia, ma con una visione che guarda al futuro del comparto agricolo, agroalimentare e agrozootecnico. Una visione fatta di filiere, cooperazione e sostenibilità. Abbiamo appena chiuso un esercizio che ha visto il consolidamento economico e patrimoniale della Mpr, ma soprattutto abbiamo posto le basi per dare continuità allo sviluppo della cooperativa. Il comparto mangimistico, seppure sotto pressione a causa di diversi fattori come l’instabilità dei mercati e le normative sempre più stringenti, sta tornando ai livelli precedenti agli sconvolgimenti legati all’inflazione e ai costi energetici alle stelle".
"Per far fronte a tutto questo – ha aggiunto Baldelli –, Mpr sta puntando a valorizzare le proprie produzioni di qualità rinnovando una serie di prodotti con nuove formulazioni, più adeguate alla migliore alimentazione animale. Nel settore agricolo e mezzi tecnici confermiamo la nostra leadership in Umbria come stoccaggio di cereale. Riteniamo che una delle prerogative per i nostri soci sia quella della prossimità dei centri di stoccaggio, per questo abbiamo continuato a perseguire la capillarità del servizio penetrando un territorio a forte vocazione agricola come il marscianese con un nuovo deposito".
Quanto ai bilanci, l’anno appena trascorso ha visto il compimento del progetto filiera protetta. "Un importante strumento che, attraverso lo stretto rapporto con i soci produttori ed il rispetto di un attento disciplinare, ha portato alla coltivazione di un grano 100% sostenibile di origine Umbria e a zero residui di agrofarmaci. La filiera protetta non solo consente una maggiore remunerazione per il socio che segue un disciplinare stringente e controllato, ma permette di ottenere dai nostri processi produttivi certificati, farina e pane dalle elevate qualità e possiamo dire oggi anche molto apprezzati dai consumatori. Rimanendo nell’ambito della panificazione va registrata l’ottima performance del comparto che continua la fase di crescita. Questo grazie all’aumento delle produzioni nel comparto catering e ristorazione, mense e scuole, ma anche nei pani speciali come Etrusco, Fontefibra e Residuo zero, senza dimenticare la Pinsa Umbria, un prodotto già apprezzato da tempo nel fresco e da poco introdotto anche con la lunga conservazione".