SARA MINCIARONI
Cronaca

Muore per un malore nella piscina dei vicini. Lo trovano dopo ore

Lisciano Niccone, è morto così Massimo Moscioni, 56 anni. Al momento del dramma era da solo in casa: il corpo in acqua quasi per un giorno

Gli inquirenti nel casolare in cui l’artigiano ha perso la vita

Gli inquirenti nel casolare in cui l’artigiano ha perso la vita

Lisciano Niccone (Perugia), 22 giugno 2022 - Un malore lo ha stroncato durante un bagno nella piscina dei vicini. A trovare il corpo di Massimo Moscioni, 56enne di Passignano sul Trasimeno, è stato un operaio che doveva occuparsi di lavori di muratura nel casolare dei conoscenti della vittima a Lisciano Niccone.

Gli amici lo avevano autorizzato ad usufruire della piscina in loro assenza. L’allarme è scattato nella tarda mattinata di ieri, ma purtroppo il decesso era sopraggiunto già da diverse ore, circa una ventina secondo quanto si è potuto ricostruire, e così come è emerso dall’ispezione sul corpo compiuta sul posto dal medico legale Anna Maria Verdelli. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Tuoro che hanno avviato gli accertamenti utili a ricostruire il quadro della vicenda.

Sembrerebbe che l’ultimo a vedere in vita Moscioni sia stato il custode del casale nel pomeriggio di lunedì, è possibile che poco dopo la vittima si sia immersa in acqua dove un malore gli ha provocato un arresto cardiocircolatorio e poi l’annegamento. Secondo la ricostruzione dei fatti l’uomo si trovava da solo in piscina al momento dell’accaduto, il malore non gli ha lasciato scampo. Una tragica fatalità.

Un quadro chiaro evidentemente per il procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini che quindi non ha disposto l’autopsia ritenendo sufficiente l’ispezione compiuta sul posto dal medico legale, il corpo quindi verrà in queste ore restituito ai familiari per i funerali. L’uomo era originario di Passignano ma viveva a Crocicchie, zona di confine tra Umbria e Toscana, il casale teatro della tragedia si trova sulle colline che sovrastano il lago.

L’uomo era molto conosciuto sul territorio anche per la sua attività di artigiano del legno ed era un grande amante degli animali. Sul posto nella tarda mattinata sono arrivati diversi conoscenti e amici di famiglia che si sono stretti al dolore delle figlie. Erano state loro a preoccuparsi nella tarda serata di ieri per non aver avuto più contatti con il padre ma non era stata attivata nessuna formale segnalazione di scomparsa.

Poi ieri mattina la più dolorosa delle telefonate quando gli inquirenti hanno avvisato i congiunti del ritrovamento. I funerali potrebbero tenersi già nelle prossime ore non appena rilasciato formalmente il nullaosta dalla Procura.