
Le porzioni di mura, probabilmente di epoca romana, riemerse durante i sondaggi del terreno per la realizzazione della Due Mari
Dai sondaggi che la Sovrintendenza dell’Umbria ha predisposto sui terreni privati interessati dal passaggio della Due Mari sono riemerse alcune porzioni di mura, probabilmente risalenti all’epoca romana. Il ritrovamento è avvenuto nel territorio del comune di Citerna, in località Buia, proprio nel punto dove, secondo il progetto E78 elaborato da Anas, dovrebbe venire una galleria nel bel mezzo della collina ai piedi del borgo. L’area è stata transennata e gli scavi tecnici fermati affinché vengano valutati attentamente i reperti. In questo punto infatti sarebbe previsto un imponente sbancamento di terreno per poter far posto al futuro tunnel, ma ora è possibile che, se la portata del ritrovamento si rivelerà di valenza storica, sia posta di nuovo in discussione l’attuale ipotesi di tracciato (che passa nei territori al confine tra i comuni di Città di Castello, Citerna e San Giustino). I saggi predisposti dalla Soprintendenza sui punti del tracciato Anas per la E78 sono iniziati circa 3 settimane fa (e proseguiranno fino a giugno) proprio da Citerna con cinque ‘scavi’ di circa 10 metri quadrati nella collina che si congiunge con l’attuale arteria.
Nella sommità di quest’area sono emerse le porzioni di antiche mura spesse circa un metro con materiale di calce e grossi ciottoli di fiume, ma pare ci siano anche tracce di laterizi, tegole e manici di vasellame. Durante uno scavo in particolare sarebbero stati individuati prima tre pali in legno e, a distanza di qualche decina di metri, i tecnici hanno trovato le due porzioni di mura: uno della lunghezza di circa 5 metri realizzato a secco e l’altro delle stesse dimensioni, costruito con pietre più grandi. Quest’ultimo in particolare e la tecnica di costruzione hanno attirato l’attenzione degli specialisti. Nell’area, ovviamente transennata e interdetta, sono stati svolti alcuni sopralluoghi da parte di esperti e archeologi: quelle riemerse, ma il condizionale è d’obbligo, potrebbero essere le mura di una villa di epoca romana. I due scavi restano sotto stretta osservazione e saranno svolte ulteriori indagini di studio anche perché la zona era già nota per insediamenti etruschi e romani. Tra i territori interessati dai saggi tecnici è ricompreso anche Colle Plinio nel comune di San Giustino, direttrice già nota per ritrovamenti archeologici e inserita nel tracciato della E78 elaborato da Anas.
Cristina Crisci