
Intervento di artificieri e unità antiterrorismo dei carabinieri
Un ordigno incendiario costituito da una scatola con due bottiglie Molotov è stato scoperto e sequestrato dai carabinieri nella Facoltà di Scienze per l’investigazione e la sicurezza, dell’Università di Perugia. La sua collocazione, nel “Laboratorio scena del crimine“, è stata rivendicata sul web da un gruppo anarchico. L’ordigno è stato individuato nel pomeriggio di lunedì e sono subito intervenuti i carabinieri con unità cinofile e personale antiterrorismo. Si valuta, infatti, anche la pista del terrorismo. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dalla Procura di Terni che ha aperto un fascicolo. L’allarme bomba e’ scattato in seguito alla rivendicazione dell’azione da parte del Gruppo d’azione “Kyriakos Xymitiris”, formazione collocata nella sfera anarchica. "Domenica 30 marzo ci siamo introdotti nella facolta’ di “Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza” a Narni, in Umbria, ed abbiamo collocato - si legge nella rivendicazione - un ordigno incendiario nella stanza “Laboratorio scena del crimine”. Con quest’azione abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello stato italiano. Stato genocida come ci dimostra la sua cooperazione con lo stato sionista d’Israele nel massacro del popolo palestinese. Stato torturatore come ci dimostra l’esistenza del regime carcerario di 41bis in cui e’ recluso, anche, il compagno anarchico Alfredo Cospito. Stato stragista come ci dimostrano l’eccidio di migranti nel mar Mediterraneo e gli assassinii di detenuti/e - si legge infine - nelle carceri". Sulla vicenda il prefetto Antonietta Orlando ha convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. "L’intensificazione delle misure di vigilanza e controllo del plesso universitario di Narni è stata disposta al termine del Comitato", fa sapere la Prefettura. "Il Comitato - continua - ha altresì chiesto ai rappresentanti dell’Università di valutare l’istallazione di telecamere interne ai plessi universitari. Sollecitata poi al Comune di Narni l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza esterna, nei luoghi sensibili in raccordo con le forze dell’ordine". In una nota congiunta così il rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero, e il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli: "Stiamo seguendo attentamente la vicenda in stretto collegamento e collaborazione con le autorità competenti e le forze dell’Ordine che sono intervenute tempestivamente e su cui riponiamo la massima fiducia. Un gesto dimostrativo molto grave e distante dalla storia dell’Università degli Studi di Perugia e dalla tradizione democratica della Città di Narni".