CLAUDIO LATTANZI
Cronaca

Orvieto è la città della gentilezza. E i bambini sono gli ambasciatori

Raffica di iniziative per celebrare la giornata nazionale. Tra luoghi d’incontro, poesia e sciarpe colorate

I bambini ambasciatori di gentilezza

I bambini ambasciatori di gentilezza

Continua a svilupparsi il progetto “Orvieto città della gentilezza“. Bambini e ragazzi diventano “ambasciatori“ della gentilezza. Una lunga sciarpa fatte dalle piccole mani dei bimbi dell’asilo, un libro pieno di pensieri gentili, tavoli e sedie in un giardino dove incontrarsi e fermarsi a parlare. Sono stati questi gli ingredienti che hanno caratterizzato la Giornata nazionale della Gentilezza a Orvieto.

I piccoli alunni delle sezioni A, C, F dell’asilo nido “Girotondo“ di Ciconia hanno consegnato all’assessore alla Gentilezza, Alda Coppola, una lunga sciarpa colorata realizzata con la collaborazione delle maestre intrecciando fili di lana su telai di cartone. Ad accompagnarla un albo illustrato e multimediale intitolato “Ali di lana“ con cui le bambine e i bambini hanno imparato il significato della collaborazione e della pazienza. La consegna è avvenuta in Piazza Angelo da Orvieto, nel Giardino della Gentilezza, dove l’amministrazione comunale ha realizzato e posizionato nuove sedie, panche e tavoli in legno.

Sabato le iniziative de “La Gentilezza è poesia“ si sono tenute in forma ridotta nella Sala consiliare del Comune. L’assessore Alda Coppola ha simbolicamente dato il benvenuto a tutti i nuovi 63 nati a Orvieto nel 2024 consegnando alla piccola Luna la “chiave della gentilezza“ realizzata dai bimbi dell’asilo nido Girotondo di Ciconia.

Gli studenti della 2A e 2B del Liceo Artistico di Orvieto, accompagnati dai docenti Francesco della Ciana e Roberta Massoli, hanno invece letto dei brani tratti dal “Libro della Gentilezza“ scritto da loro lo scorso anno. Ad alternarsi nella lettura Matilde Gioiosi, Noemi Biritognolo, Rafael Araoz, Ledion Stema, Gabriele Casagrande e Aurora Paoletti.

Nella serata di sabato, infine, al ridotto del teatro Mancinelli è andato in scena lo spettacolo con musiche di Tosti e Respighi e i testi di Gabriele D’Annunzio.