
La Casa di comunità di Città della Pieve: l’Asl ha scritto al sindaco sulla carenza del personale
Nel mese di aprile, a causa della ridotta disponibilità di personale, il Punto di primo intervento (PPI), situato all’interno della Casa della Comunità di Città della Pieve, sarà oggetto di una riorganizzazione dei turni. Così come comunicato al sindaco di Città della Pieve Fausto Risini, la direzione dell’Usl Umbria 1 informa che "in alcune fasce orarie notturne, l’assistenza potrebbe essere garantita con l’esclusiva presenza di un infermiere qualificato, responsabile della valutazione preliminare del paziente. Qualora la valutazione clinica evidenzi condizioni di lieve entità, il paziente sarà indirizzato al Servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica), situato al piano superiore dell’edificio, per la presa in carico e l’erogazione del trattamento necessario. In presenza di quadri clinici che richiedano un accesso al Pronto Soccorso, il paziente verrà tempestivamente trasferito presso il Pronto Soccorso di Castiglione del Lago mediante tutti i mezzi di soccorso disponibili".
La Usl evidenzia che "i dati di accesso attuali indicano una media di circa un accesso notturno al PPI in 12 ore, nessuno dei quali seguito da ricovero. L’Azienda, comunque, si sta attivando in tutte le modalità possibili per riuscire a coprire i turni mancanti del mese di aprile. Si consiglia, infine, di contattare in maniera preventiva il Servizio di Continuità Assistenziale al numero 075.5415850 per una prima valutazione al fine di ridurre gli accessi non necessari" alla struttura sanitaria.
Di recente il consiglio comunale pievese ha presentato alla Regione un documento in cui chiede "una struttura ospedaliera con Pronto Soccorso 24h con 15 o 20 posti letto con attività di medicina interna e di chirurgia generale ridotta e di procedere nell’immediato all’attivazione di tutti i servizi previsti, attualmente sospesi o ridotti, nell’ambito della Casa di Comunità, del Poliambulatorio specialistico e del Centro di Salute Mentale". L’atto era stato condiviso e arricchito anche dal contributo del Gruppo di Minoranza, con la richiesta di "ripristinare nell’immediato la postazione del 118 medicalizzato 24h presso la sede del PPS individuando come Ospedale DEA di riferimento il Santa Maria della Misericordia di Perugia". Per adesso resta l’annuncio dell’Asl sulla Casa di comunità.