REDAZIONE UMBRIA

"Sanitari, mancano duemila assunzioni"

I sindacati: "Entrati solo in 19 tra medici e infermieri. La Regione assume soltanto a tempo ma ha 30 milioni da spendere"

"Le assunzioni a tempo indeterminato di personale per il potenziamento del sistema sanitario pubblico a fronte dell’emergenza Covid sono state in Umbria "soltanto 19": due medici, 16 infermieri e un professionista sanitario. E fanno dell’Umbria una delle peggiori regioni italiane in questa graduatoria: ci ben sono 30milioni all’anno stanziati dal Governo per il personale sanitario e vanno spesi per le assunzioni".

Sono questi i temi che rilanciano i sindacati della sanità, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl che hanno presentato un documento elaborato dalla Corte dei Conti sul bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2021. In un incontro voluto "per fare chiarezza" sui dati relativi alle assunzioni e alle dotazioni di personale della sanità umbra nell’emergenza sanitaria – che arriva dopo i dati della settimana scorsa resi noti dalla Regione –, i sindacati hanno ribadito che "servono quindi urgentemente assunzioni a tempo indeterminato, serve un confronto sulla contrattazione con un accordo per premiare l’importante sforzo che stanno facendo gli operatori sanitari e serve poter lavorare in piena sicurezza".

Queste le richieste dei sindacati alla Regione: aprire un bando di selezioni a tempo indeterminato per tutte le figure sanitarie e nel frattempo attivare una graduatoria temporanea per soli titoli da scorrere con contratti a 36 mesi per consentire l’organizzazione delle gare in modo da avere alla fine la disponibilità delle figure professionali richieste. Secondo quanto emerso per far fronte alle esigenze delle strutture sanitarie e ospedaliere e ai servizi attivati in Umbria, il fabbisogno sarebbe di circa 1.500 infermieri e 7-800 figure mediche. Gli interventi dei segretari - Tatiana Cazzaniga (Fp Cgil), Marcello Romeggini e Luca Talevi (Fp Cisl) e Marco Cotone (Uil Fpl) - sono stati anche l’occasione per illustrare quindi lo stato di avanzamento del confronto con la Regione.

"E le assunzioni che dichiara la Regione – continuano – sono tutte con contratti che se va bene sono a tempo determinato e se non va bene sono ancora più flessibili, fino addirittura a quelli con partita Iva con retribuzione di 30 euro lordi all’ora". I sindacati, sempre citando i dati della Corte dei Conti e sottolineando come l’ Umbria "sia agli ultimi posti per assunzioni stabili", hanno poi fatto il paragone con la Toscana che "ha assunto per l’emergenza Covid 1.847 infermieri, 50 medici e altre 996 figure professionali a tempo indeterminato". Cgil, Cisl e Uil hanno ricordato il verbale sottoscritto lo scorso 10 novembre con la presidente Tesei e l’assessore Coletto, "che la Regione non ha rispettato".

M.N.