CRISTINA CRISCI
Cronaca

Scuola ’Alighieri’, giallo da 12 milioni. Cantiere fermo e impresa sparita

L’edificio è stato demolito ma la ricostruzione non è partita. Il sindaco al Ministero. Possibile un nuovo appalto .

Della scuola ’Dante Alighieri’ demolita restano solo le macerie

Della scuola ’Dante Alighieri’ demolita restano solo le macerie

Un cantiere fermo da 3 mesi nel mezzo del quartiere residenziale La Tina, con l’azienda appaltatrice divenuta un fantasma. Parliamo della scuola media ’Dante Alighieri’ che è stata recentemente demolita: ma la ricostruzione? L’impresa aggiudicataria dell’appalto ha accumulato 300 giorni (su 540 previsti) tra ritardi e varie inadempienze e ora il sindaco Luca Secondi torna a rivolgersi al Prefetto e al Ministero: "Servono risposte per questo cantiere, cruciale per la nostra comunità". Il caso della scuola media Alighieri, uno dei più importanti progetti scolastici del Pnrr in Umbria (12 milioni di euro) è finito ancora al centro del consiglio comunale. Lunedì sera a sollevare la questione è stata un’interpellanza di Elda Rossi, Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia), Tommaso Campagni (Forza Italia), Valerio Mancini (Lega) e Roberto Marinelli (Civica Marinelli) che chiedevano conto delle ragioni dello stop ai lavori, fermi da Natale e sul rispetto del cronoprogramma. La conclusione del cantiere era prevista inizialmente entro il 31 marzo 2026, pena la revoca dei finanziamenti. In fase di aggiudicazione dell’appalto il Comune aveva aderito alla procedura tramite Invitalia (che è un ente strumentale del Ministero) che aveva selezionato sia il progetto che l’impresa. Il cantiere era partito a fine marzo 2024 e aveva poi subito continui rallentamenti.

La scuola è stata ora completamente demolita, alcune "macerie" sono ancora nell’area di pertinenza, ma si tratta "solo del materiale che sarà riutilizzato per la ricostruzione". La vicenda non è nuova a polemiche: lo stesso Comune aveva segnalato le inadempienze dell’azienda affidataria sin dall’ agosto 2024, poi ancora a dicembre con una diffida a riprendere i lavori. Ma nulla. Il sindaco Luca Secondi in aula lunedì ha chiarito che "Quello della Dante non è un caso isolato: la stessa impresa risulta infatti problematica in altri cantieri pubblici, a Perugia e Orvieto, dove si stanno verificando situazioni analoghe. La stessa Invitalia ha emesso richiami nei confronti della ditta appaltatrice, che però continua a non ottemperare agli obblighi previsti dai contratti e a non rispondere". I lavori non sono ripresi dopo la pausa natalizia; la scuola è stata demolita e sul progetto sono stati spesi per ora "665 mila euro in prestazioni tecniche. L’impresa non ha raggiunto i livelli di lavori tali da essere pagata", ha aggiunto il sindaco. Verosimilmente l’azienda sarà sostituita con la procedura Invitalia. "Noi continueremo a vigilare e non arretreremo di un passo", ha concluso Secondi.