REDAZIONE UMBRIA

"Servizio attivo nonostante le criticità". Il Distretto fa il punto sui Consultori

Gubbio, dopo le polemiche degli ultimi giorni. E c’è l’annuncio: "Presto a contratto un pensionato"

Il Distretto sanitario risponde alle polemiche di questi giorni: l’attività non è a rischio, nonostante le criticità vissute nel recente passato

Il Distretto sanitario risponde alle polemiche di questi giorni: l’attività non è a rischio, nonostante le criticità vissute nel recente passato

È tornato da pochi giorni sotto i riflettori il tema dei consultori nell’Alto Chiascio. E la direzione del Distretto Alto Chiascio ha ritenuto opportuno fare alcune precisazioni con una nota, in cui si parte "sottolineando che, seppur con qualche criticità (partita da novembre 2023 e mai veramente sanata), ha cercato di mantenere attivo il servizio" dei consultori, scusandosi comunque per i disagi causati. "In questi giorni", prosegue, "si stanno riprogrammando, attraverso una comunicazione telefonica, le visite che non erano state effettuate nel mese di febbraio e che saranno eseguite nel mese di aprile da un medico ginecologo del Presidio ospedaliero di Gubbio - Gualdo Tadino", con date già stabilite. "Inoltre, nel mese di marzo, è stata richiesta l’attivazione di un contratto libero professionale per personale in quiescenza ed è stata individuata una professionista ginecologa (attualmente il contratto è in fase di attivazione) al fine di assicurare lo svolgimento di parte delle prestazioni previste ed un adeguato supporto alle utenti".

Tra i primi a parlarne nel periodo recente era stato il circolo di Sinistra Italiana a Gubbio, che aveva denunciato "depauperamenti di risorse continui" per "il sistema dei consultori dell’Alto Chiascio con particolare riferimento al consultorio eugubino". Qui, infatti, "la mancanza di personale e il mancato rinnovo dello stesso, a seguito dei pensionamenti di figure fondamentali, ha significato un impoverimento di proposta del sistema favorendo un conseguente abbandono delle strutture da parte della cittadinanza, che in pochi anni è significato la perdita della metà degli accessi rispetto a quelli precedenti alla Giunta Tesei". E conclude quindi con un’interpellanza al sindaco e alla giunta comunale per sapere come verranno affrontate queste tematiche che riguardano il tessuto sociale nel profondo. È preoccupante poi pensare che il problema riscontrato nel reparto di ginecologia e nel consultorio è soltanto la coda di un sistema sanitario, è il caso di dirlo, più che malato, sempre più insostenibile e che costringe sempre più persone a doversi rivolgere all’ambito privato per tagliare i biblici tempi di attesa del Ssn pur aumentando il costo delle prestazioni.

Federico Minelli