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Era stato il proprietario del gatto a presentare denuncia alle forze dell’ordine
Con il fucile da caccia ha sparato al gatto del vicino di casa; “colpevole“ il micio di girovagare nella sua proprietà. L’animale è rimasto cieco, i carabinieri hanno denunciato un 76enne pregiudicato per maltrattamento di animali. L’anziano è ritenuto responsabile di aver sparato con un fucile da caccia regolarmente detenuto al gatto del vicino che lo infastidiva in quanto, come detto, entrava nella sua proprietà. Quanto è bastato a fargli espoldere un colpo di fucile da caccia caricato a pallini. Era stato il proprietario a ritrovare l’animale gravemente ferito e a trasportarlo in una clinica veterinaria, presentando denuncia all’Arma su quanto accaduto. Il gatto è stato salvato ma ha perso la vista per i pallini finiti negli occhi, che purtroppo ne hanno completamente pregiudicato la funzionalità. Oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria, per il 76enne è scattato il sequestro delle armi da caccia, come previsto in questo casi dal Tulps.
"Un uomo con precedenti ma con un’ arma detenuta legalmente, sembra paradossale", commenta amaramente l’Enpa di Terni in un post. "L’uso delle armi da fuoco in modo così sconsiderato – sottolinea la Guardia nazionale ambientale – rappresenta un grave pericolo per la sicurezza pubblica e per gli animali. È essenziale che vengano adottate misure severe per garantire che episodi simili non si ripetano in futuro. Troppi crimini contro poveri animali si verificano in Umbria e in tutta Italia per questo chiediamo un intervento urgente da parte del Governo per inasprire le pene verso chi maltratta poveri animali indifesi"