SILVIA ANGELICI
Cronaca

Stop alla fame nel Mondo!. Mano tesa a chi ha bisogno

Dal 2014 al 2023 c’è un aumento di circa 200 milioni di persone che non hanno cibo . CLASSE II B DELLA MEDIA DEL COMPRENSIVO IO GIANO .

Gli alunni reporter della elementare Io Giano

Gli alunni reporter della elementare Io Giano

La fame nel mondo è in continuo aumento ed è influenzata da fattori come conflitti, cambiamenti climatici e crisi economiche. In Africa 1 persona su 15 soffre e muore di fame per: le carestie, la trappola della povertà, guerre continue, ed una economia ancora arretrata. Circa 733 milioni di persone soffrono la fame anche a causa del clima arido e secco: i Paesi con queste caratteristiche sono concentrati nell’area Africa Subsahariana e in Medio Oriente. Come abbiamo già evidenziato, una delle principali cause della fame nel mondo sono le guerre, durante le quali spesso vengono colpite principalmente le infrastrutture agricole e distruggendo i raccolti vengono costrette poi milioni di persone a fuggire dal proprio Paese e a rifugiarsi in altri. Un’altra causa della fame in queste zone e’ l’inquinamento delle falde acquifere e delle fonti di approvvigionamento, causando così molte morti per intossicazione alimentare. I principali gruppi di persone colpite sono le donne, i bambini e le comunità rurali che si occupano delle coltivazioni. Un altro aspetto che contribuisce ad aumentare il fenomeno della fame nel mondo è sicuramente la disuguaglianza sociale, amplificata in questi ultimi anni dal COVID-19, che non consente a circa 3 miliardi di persone di seguire una dieta sana. Da tempo diverse organizzazioni svolgono un ruolo cruciale nella lotta contro la fame, come l’organizzazione umanitaria Onu, World Food Programme (WFP), che coordina gli sforzi per garantire assistenza alimentare in oltre 120 Paesi di tutto il mondo, oppure le Nazioni Unite che attraverso rapporti come il SOFI (State of Food Security and Nutrition in the World), promuove politiche per migliorare l’accesso al cibo. Affrontare la fame nel mondo è una sfida complessa, ma ci sono soluzioni concrete che, se implementate in modo coordinato, possono portare a un cambiamento significativo. Le azioni necessarie coinvolgono governi, organizzazioni internazionali, aziende e cittadini. Tra le principali soluzioni ci sono: promuovere la sostenibilità agricola, con l’uso di tecnologie moderne, come l’agricoltura di precisione ed attuare politiche commerciali giuste, per promuovere una crescita sostenibile. Noi nel nostro piccolo abbiamo realizzato da due anni una serra didattica, con il progetto di Istituto “Effetto Serr@, per una cOltura dell’inclusione”, grazie al quale svolgiamo attività didattica laboratoriale e possiamo affrontare il tema dell’agricoltura sostenibile, legata ai prodotti del nostro territorio. Tutto ciò ci permette di comprendere il ciclo della produzione agricola, legato anche al tema dello spreco alimentare e delle risorse idriche. Infatti abbiamo realizzato un impianto a goccia, che ci permette di ottimizzare una risorsa fondamentale come l’acqua e presto doteremo la nostra serra di pannelli fotovoltaici.