
Francesco Ferranti, Forza Italia, è stato nominato vicepresidente da Stefano Bandecchi
È caccia aperta ai quattro consiglieri della minoranza che a Terni hanno votato per Stefano Bandecchi, proclamato ieri presidente della Provincia di Terni. Allora, i voti per essere eletti a Palazzo Bazzani sono “ponderati“, ovvero hanno un “peso“ più alto quanto più grande (per numero di residenti) è il Comune i cui consiglieri li esprimono. Terni è in fascia “viola“ (la più alta in provincia) e i voti espressi nella città dell’acciaio “valgono“ di più. Quelli certi a favore di Bandecchi erano 18, quelli della sua maggioranza. Ne ha presi 22, quattro in più che, necessariamente, devono essere arrivati dalle minoranze, centrodestra e centrosinistra. E questo è il punto: di chi sono quei quattro voti? "Io so chi mi ha votato – ha detto ieri il sindaco Bandecchi, sentito poco dopo la proclamazione –. E sapevo che sarebbe andata così, perché abbiamo fatto un gran lavoro, a cominciare dalla raccolta delle 70 firme per consentire la mia candidatura".
Ma a infuocare il dibattito c’è anche la scelta, fatta da Bandecchi, di nominare Francesco Ferranti come vicepresidente: "Una nomina nel segno della continuità", ha detto il sindaco di Terni. Una nomina che ha fatto saltare sulla sedia Forza Italia (partito a cui appartiene Ferranti) ancor prima che venisse fatta. "In relazione alle recenti notizie di stampa riguardanti la Provincia di Terni (e la nomina di Ferranti vice, ndr), Forza Italia intende comunicare di non aver mai chiesto incarichi, precisando che chiunque accettasse ruoli si porrebbe fuori dal partito": firmato da Andrea Romizi, coordinatore regionale, e Stefano Fatale, coordinatore provinciale. Nel pomeriggio Bandecchi ha firmato il decreto di nomina. Per Ferranti, sembrerebbe, o Provincia o Forza Italia.