SOFIA COLETTI
Cronaca

Tra arte e cultura. Teatri, auditorium e l’effetto-Zenith

Il regista Roberto Biselli: "Un luogo speciale che fa incontrare intere generazioni di perugini". E la domenica al Tieffeu è tutta per i bambini. .

Il regista Roberto Biselli: "Un luogo speciale che fa incontrare intere generazioni di perugini". E la domenica al Tieffeu è tutta per i bambini. .

Il regista Roberto Biselli: "Un luogo speciale che fa incontrare intere generazioni di perugini". E la domenica al Tieffeu è tutta per i bambini. .

Tre teatri, tre modi di vivere e intendere l’arte della rappresentazione, tre avamposti culturali e sociali. Borgo Bello è noto ai perugini anche come il quartiere dell’arte e della cultura, grazie a tre realtà che da anni solo la linfa e il cuore di una zona cruciale dell’acropoli: a pochi metri l’uno dall’altro lungo Corso Cavour, ecco la Sala Cutu, il Teatro Bicini e il Teatro di Figura, ognuno con la sua identità, le sue stagioni e un pubblico appassionate. Ai teatri si aggiungono l’Auditorium Marianum per la musica e il cinema Zenith. "In effetti siano la Rive Gauche di Perugia, questo è un quartiere speciale per l’arte" commenta Roberto Biselli, regista e attore che con il Teatro di Sacco ha fondato la Sala Cutu che guida e gestisce dal 1995. "E’ l’ultimo spazio rimasto in città che si occupa di teatro contemporaneo d’autore e di produzione culturale", sottolinea, ricordando i legami fortissimi con il quartiere. "Partecipiamo a tutte le iniziative di Borgo Bello e abbiamo una funzione importante, siamo il luogo dell’incontro fra generazioni, dai giovanissimi ai più anziani". Situata in piazza Giordano Bruno, davanti alla chiesa di San Domenico e al Museo Archeologico, "la Sala Cutu – prosegue Biselli – ha organizzato per 20 anni la stagione di teatro contemporaneo “Indizi“. Poi sono mancati i finanziamenti dell’amministrazione e non c’è più quella continuità progettuale ma andiamo avanti con attività diversificate". Ed ecco i laboratori, le produzioni, le iniziative speciali e qualche ospitalità. "La Sala Cutu – rivendica il direttore del Teatro di Sacco – è stata un’incredibile fucina di talenti, nazionali e locali, è un luogo con una storicità e un’identità culturale fortissima e un rapporto fecondo con il quartiere".

Dietro la chiesa di San Domenico, in via del Castellano, sorge invece il regno di bambini e famiglie. E’ il Teatro di Figura Umbro, ideato e creato da Mario Mirabassi e di cui è adesso è responsabile la figlia, Ada Mirabassi. "La nostra attività è molto definita e si rivolge all’infanzia – racconta –. Il teatro è aperto dal 2012, da allora organizziamo ininterrottamente la stagione per ragazzi, la domenica pomeriggio. Chi ha bambini sa che qui può trovare appuntamenti fissi". Il Tieffeu è diventato un avamposto culturale del quartiere grazie a un’attività diversificata. "Organizziamo laboratori di costruzione dei burattini, corsi di teatro pomeridiani per due fasce di età, visite guidate al Museo delle Marionette e tante attività per le scuole".

In una traversa di Corso Cavour, in via del Cortone, c’è il Teatro Bicini che Mariella Chiarini gestisce con la Compagnia del Canguasto. "l’inaugurazione è stata il 13 dicembre del 2014 – racconta – e da gennaio 2025 proponiamo una stagione fissa, tutti i fine settimana, coinvolgendo il più possibile le risorse del territorio". La programmazione, dice, si muove tra prosa e musica, "con proposte moderne, molte commedie, qualche spettacolo dialettale e nostre produzioni". Un’offerta ormai consolidata nel quartiere premiata dal pubblico. "Oltre ai perugini, abbiamo spettatori abituali che vengono da tutta l’Umbria e perfino da Cortona ma anche tanti turisti degli alberghi di Borgo Bello".

Sofia Coletti