ALESSANDRO ORFEI
Cronaca

Un ospedale tra carenze e stress. Mancano anche letti e aste per flebo

Denuncia della Cgil: "Personale all’osso, turni massacranti, attrezzature insufficienti. Servono investimenti"

Il “San Giovanni Battista“

Il “San Giovanni Battista“

"Cronica carenza di personale, eccessivo carico di lavoro, mancanza di investimenti nelle apparecchiature ormai obsolete e spesso inservibili, insufficienza di materiali e attrezzature indispensabili". A denunciare criticità organizzative e operative all’interno dell’ospedale “San Giovanni Battista“ è la Fp Cgil aziendale, interna al nosocomio stesso, sostenuta dalla Fp Cgil regionale, con la segretaria Desirèe Marchetti, e provinciale, con la segretaria Donatella Renga. "Criticità – viene sottolineato dal sindacato – che ormai da troppo tempo gravano sul personale sanitario e conseguentemente sull’utenza. La mancanza di un Piano sanitario regionale sta determinando l’assenza di una seria programmazione da parte delle aziende sanitarie e la sensazione degli operatori di essere lasciati soli ad affrontare una crisi senza precedenti e di cui non si vede la fine. La situazione è insostenibile". La Fp Cgil illustra quindi le principali criticità riscontrate nell’ospedale folignate: "C’è una cronica carenza di personale che costringe gli operatori a turni massacranti, con il rischio di ripercussioni sulla qualità dei servizi e sulla salute stessa degli operatori. Inoltre, l’eccessivo carico di lavoro, la mancanza di adeguato supporto e un clima di stress costante stanno portando molti operatori sanitari a una condizione di burnout, a cui la direzione aziendale, nonostante le molte richieste e segnalazioni sembra essere indifferente". Lamentata anche mancanza di investimenti, la presenza di apparecchiature obsolete e inservibili e l’insufficienza di materiali e attrezzature indispensabili come letti, aste per flebo. "Questa situazione – commentano quindi la Fp Cgil aziendale e le segretarie Marchetti e Renga – è inaccettabile e richiede interventi urgenti a partire da un piano straordinario di assunzioni per colmare la grave carenza di personale, investimenti immediati per il rinnovo delle apparecchiature sanitarie, misure concrete volte a migliorare le condizioni di lavoro e prevenire il burnout".