SILVIA ANGELICI
Cronaca

Università, inaugurato l’anno accademico. Ultimi mesi alla guida per Oliviero: : "Raggiunti traguardi importanti"

Cori, applausi e Aula Magna gremita per la cerimonia. Il Rettore: "Presidio democratico e inclusivo, che non solo forma competenze ma costruisce coscienza civica e responsabilità collettiva".

lI Rettore Maurizio Oliviero ha aperto l’inaugurazione dell’anno accademico, l’ultima del suo mandato (Foto Crocchioni)

lI Rettore Maurizio Oliviero ha aperto l’inaugurazione dell’anno accademico, l’ultima del suo mandato (Foto Crocchioni)

"Una vera crescita non è fatta solo di numeri, ma nasce soprattutto dal senso di appartenenza e dalla partecipazione collettiva a un progetto condiviso". Con queste parole il rettore Maurizio Oliviero apre l’anno accademico 2024-2025 dell’università degli Studi di Perugia. L’ultimo del suo mandato. E proprio per questo, tra applausi e cori, in un Aula Magna gremita e vestita d’ermellini, chiama i delegati ad uno ad uno per nome per ringraziarli dell’apporto alla governance d’Ateneo. "La nostra Università - dice il professor Oliviero - ha raggiunto traguardi importanti in ogni ambito: dalla qualità della didattica e della ricerca, all’internazionalizzazione, alla cura degli spazi e del patrimonio, al rafforzamento del rapporto con il territorio e le istituzioni. E questo grazie al vostro lascito".

Nel suo ultimo anno alla guida di Palazzo Murena, il rettore ha scelto di congedarsi non con l’elenco dei traguardi raggiunti, pur presenti e solidi, ma chiedendosi quale fosse il senso dell’Università. Un interrogativo che ha attraversato tutto il suo intervento, trasformandolo in una sorta di testamento ideale rivolto alla comunità accademica e alla società tutta. "L’Ateneo – racconta - è prima di tutto una comunità, fatta di persone, relazioni, visioni condivise". Così, nel suo discorso c’è stato il valore dell’istruzione pubblica, la difesa della Costituzione, la centralità dei giovani e la pace come orizzonte culturale e politico. Oliviero ha rivendicato anche la capacità dello studium di collaborare, di costruire ponti invece di alimentare competizioni sterili. Lo fa citando l’ambizioso progetto interregionale tra Umbria, Marche e Abruzzo che coinvolge dieci università e che ha reso l’Umbria la terza regione italiana per attrattività.

Il pensiero di Oliviero va anche alla pace e al diritto allo studio, in tempo di guerra. Ricorda con orgoglio il progetto nato in collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa e l’Università palestinese, culminato in una rete nazionale che ha messo a disposizione 150 borse di studio per giovani palestinesi.

Tornando al ruolo dell’Università, il Magnifico ha sottolineato che è quel "tempio laico della cultura di cui parlava il padre costituente Calamandrei, un presidio democratico e inclusivo, che non solo forma competenze ma costruisce coscienza civica e responsabilità collettiva".

L’inaugurazione dell’anno accademico si è così trasformata, oltre che in un commosso saluto, in una lezione pubblica, una delle più importanti. Oliviero ha parlato alle studentesse, agli studenti, alle istituzioni, al corpo docente e ai cittadini tutti. "Vi affido un Ateneo solido e con un’idea potente: quella di un’università come presidio di libertà, legalità e spirito critico".

Silvia Angelici