
Diego Catanossi, il consigliere comunale che ha presentato la mozione che, emendata, è stata ora approvata all’unanimità dall’assemblea
Tra terremoto e pandemia negli ultimi anni gli studenti spoletini sono stati costretti ad affrontare diverse difficoltà di scuola e allora il consiglio comunale adotta un provvedimento per evitare anche in futuro di perdere ulteriori giorni di lezione. Maggioranza ed opposizione hanno votato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere comunale Diego Catanossi di Spoleto 2030, presentata a dire la verità diverso tempo fa, ma poi emendata per renderla attuale e per poter intervenire in chiave futura. Undici consiglieri comunali quindi impegnano il sindaco Andrea Sisti e la Giunta "ad individuare sedi alternative ai plessi scolastici per lo svolgimento delle prossime tornate elettorali, attraverso un lavoro di mappatura delle potenziali strutture idonee per un corretto svolgimento delle operazioni di voto (palestre, musei, uffici, strutture temporanee e altri contenitori pubblici)".
L’iniziativa accolta dal consiglio comunale di Spoleto prende spunto anche dall’appello del presidente dell’associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, che si è rivolto ad enti locali, ma anche al Ministero dell’Interno affinché vengano individuate soluzioni al problema dei seggi elettorali nelle scuole. Anche Cittadinanza Attiva ed Anci inoltre hanno più volte sottolineato la necessità di attivarsi in questa direzione. Come noto infatti la collocazione dei seggi all’interno degli istituti scolastici comporta un’interruzione delle attività didattiche per almeno 3 o 4 giorni indispensabili per l’allestimento dei seggi stessi, per le operazioni di voto e di scrutinio e per la successiva sanificazione degli ambienti. Oltre alla perdita dei giorni di scuola il consigliere Catanossi fa notare anche che "per i genitori i giorni di chiusura delle suole costituiscono un aggravamento delle difficoltà di conciliazione dei tempi di cura della famiglia con i tempi di lavoro". Già da dopo il 2016 il Comune di Spoleto, proprio a causa del terremoto che ha reso inagibili alcuni degli immobili che ospitavano le scuole cittadine, è stato costretto a ridisegnare la mappa dei seggi elettorali. Attualmente inoltre alcuni edifici scolastici sono interessati dai lavori di riqualificazione antisimica ed energetica, quindi l’amministrazione potrebbe completare l’operazione di delocalizzazione dei seggi in sedi alternative da individuare sul territorio comunale anche per il futuro.
Daniele Minni