MICHELE BIANUCCI
Economia

Tari Umbria, inviati 23mila solleciti per il 2020

Gesenu spedisce a circa un quarto degli utenti l’invito a mettersi in regola per la tariffa sui rifiuti: poi partiranno le cartelle

Perugia, 15 dicembre 2022 - ​Ventitremila avvisi per la Tari del 2020: Gesenu sta inviando proprio in questi giorni, solleciti di pagamento (che non sono cartelle esattoriali) realtivi alla tariffa sulla nettezza urbana di due anni fa. E a quanto pare su 80mila utenze circa, un quarto non ha pagato o non lo ha fatto in maniera completa.

Gesenu infatti deve incassare ancora su quella partita 9,6 milioni di euro (su circa 43 complessivi). A renderlo noto ieri mattinA i vertici della Spa che si occupa di raccolta e recupero dei rifiuti, durante un’audizione in Comune nella Commissione bilancio.

Due anni fa il Comune ha approvato un progetto per il miglioramento della riscossione dell’imposta Tari e le conseguenti verifiche da parte di Gesenu hanno riguardato 1.184 utenze per mancato pagamento dell’avviso 2020 con importo riscosso al 31 dicembre 2021 di circa un milione.

Circa il recupero della morosità, alla luce dell’emergenza epidemiologica, la stessa è stata effettuata limitatamente ai residui avvisi dell’annualità 2015, 227 pezzi per 144.052 euro mentre l’attività di recupero dell’evasione nel 2021 è stata pari a 1.691.383 euro. Gesenu, va ricordato, è detenuta per il 55% dal socio privato Paoletti Ambiente Srl e per il 45% dal soggetto pubblico, ossia il Comune di Perugia.

L’organico è composto attualmente da 598 dipendenti a tempo indeterminato e 34 a tempo determinato. Le commesse in atto fuori della regione Umbria sono per il Comune di Fiumicino, Comune di Viterbo, Comune di Montefiascone, Comune di Capranica, Comune di Sutri, Comune di Sassari.

I nuovi appalti conseguiti nel 2021 in virtù della partecipazione alle relative gare sono nei Comuni di Ronciglione, Sorso, Monserrato, Sennori e in favore di Ama per la raccolta differenziata delle utenze non domestiche di Roma Capitale per i municipi III-XIV e XV. L’assemblea dei soci lo scorso 15 settembre ha disposto la distribuzione degli utili di esercizio pari a 1,7 milioni con quota in favore del Comune di Perugia di 770mila circa. Per quanto concerne l’andamento economico, il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 mostra un incremento dei ricavi operativi di 3,6 milioni rispetto all’esercizio precedente, passando da 84,2 a 87,9 milioni di euro.