
Il tecnico Fabio Liverani
di Augusto AusteriTERNIFase decisiva in campo e fuori. Fabio Liverani e la squadra intensificano a porte chiuse la preparazione tattica per la fondamentale gara con il Carpi. Si avvicina la data di discussione del ricorso al Tar per la penalizzazione. La Società presenta al Comune la proposta di convenzione per il nuovo stadio.
La "prima" di Liverani. Molte assenze pesanti. Domenica non ci saranno Cicerelli e Vallocchia squalificati, Capuano, Brignola, Romeo e Loiacono infortunati. Serve la spinta dei tifosi. Quando arrivò alla Ternana nel 2017 in una situazione disperata, Liverani disse che a loro poteva soltanto chiedere un aiuto, non pretenderlo. Ora l’obiettivo è ben diverso, ma il concetto non cambia: "Ho raccontato al mio staff che ero il quarto allenatore di quell’annata – spiega il tecnico – e l’ambiente aveva mollato. C’era il vuoto. Ma alla fine arrivò l’indimenticabile 18 maggio (clamorosa salvezza diretta, ndr) e sarebbe bello rivedere il viale pieno di gente come quel giorno. I tifosi dobbiamo trascinarli noi, mettendocela tutta".
Il ricorso. La Ternana, ringraziando gli avvocati Lubrano, Chiacchio e Giotti, comunica che il Tar del Lazio "ha accolto l’istanza di abbreviazione dei termini" e che martedì prossimo saranno discussi "sia il ricorso che i motivi aggiunti presentati" avverso la penalizzazione in classifica. Poi c’è la questione-stadio. Il direttore operativo Mangiarano e il project manager Anibaldi hanno consegnato al Comune la documentazione aggiornata e lo schema di convenzione per il nuovo "Liberati", con il progetto dell’annessa clinica. Per l’ente c’erano il rup Giorgini, gli assessori Schenardi, Iapadre e Maggi.
Il saluto di Abate. "Con grande dispiacere – scrive il tecnico sul proprio profilo social – ma anche con immensa gratitudine, voglio salutare la Ternana, la città, la sua gente ed i tifosi rossoverdi che ci hanno sostenuto con passione ed entusiasmo. Con il vostro calore avete reso questa esperienza indimenticabile: il vostro sostegno è stato la vera anima della squadra e continuerà ad esserlo". Ringrazia i calciatori "veri protagonisti" "che hanno reso ordinario quello che ordinario non era", il diesse Carlo Mammarella "per il grande lavoro e supporto" e "tutte le persone che hanno lavorato con noi". "Accolgo la decisione della società con la coscienza pulita – conclude – consapevole di aver dato tutto, di aver sempre lavorato con correttezza, professionalità e rispetto per il club e per la città. Forza Fere! Ignazio".
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