NICOLA AGOSTINI
Sport

Nel campionato di Promozione. "Non erano insulti razzisti». Il Ventinella contesta la multa

PERUGIA – Stavolta è proprio il caso di dire… non sono noccioline. Il riferimento è all’ammenda di 500 euro, comminata...

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PERUGIA – Stavolta è proprio il caso di dire… non sono noccioline. Il riferimento è all’ammenda di 500 euro, comminata dal Giudice Sportivo al Ventinella, dopo la gara di domenica scorsa a Casa del Diavolo, valida per il girone A di Promozione. Una decisione, si legge nel dispositivo, dettata dal fatto che "un sostenitore della squadra ospite urlava con fare minaccioso una frase dal contenuto riferito alla discriminazione razziale nei confronti di un calciatore di colore". Una frase riferita, stando alla ricostruzione dell’arbitro Vendramin di Terni, al numero 8 del Casa del Diavolo Gerard Lora Almonte. "L’Asd Ventinella – si legge nella nota diffusa dal club - intende precisare quanto accaduto domenica scorsa a Casa del Diavolo. Ci sentiamo in dovere di farlo perché la nostra società è quanto più lontana possibile da atteggiamenti di stampo razziale o discriminatorio. La frase incriminata, riportata nel Comunicato ufficiale, è la seguente: "Continua a mangiare le noccioline, ma falla finita", scandita da un nostro sostenitore nei confronti del padre di un giocatore della squadra avversaria, non di colore, che stava appunto mangiando noccioline ma, al contempo importunava la madre di un nostro ragazzo. Il tutto assolutamente senza alcun sfregio razziale. Incredibile come il giocatore del Casa del Diavolo e il direttore di gara, abbiano potuto pensare che la frase fosse rivolta al calciatore in campo. Questo è quello che è accaduto realmente ed è quello che sosterremo in fase di ricorso per tutelare l’immagine della nostra società".

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