
Giovanni Maggini, titolare del “Bir Bar“ a pochi passi dall’ex ospedale Tabarracci di Viareggio
Viareggio (Lucca), 6 aprile 2025 – Un pomeriggio che scorreva un po’ più lento del solito. Così, seduto ai tavoli del suo Bir Bar, a due passi dal Tabarracci, sulla via Fratti di fronte alla Pineta di Ponente, Giovanni Maggini si è appisolato. Appena l’attimo di chiudere gli occhi, appesantiti dalla stanchezza delle giornate di lavoro “che cominciano sempre all’alba, per preparare le colazioni ai clienti”, che a svegliarlo è stato il rumore di una bottiglia. Piombata di colpo a terra. Approfittando di quel momento di distrazione, e della porta rimasta socchiusa, un uomo si è infatti introdotto nel bar, cercando di arraffare ciò che poteva. E “Quando l’ho visto – racconta Maggini – ho provato a fermarlo, tirandolo per la giacca...” A quel punto però il malvivente avrebbe reagito, con una scarica di botte che sono costate al barista una prognosi di 35 giorni secondo il referto del Pronto Soccorso. E forse non basteranno nemmeno quelli per guarire le ferite.
L’aggressione risale al primo aprile, intorno alle 16.30, decisamente “Un brutto scherzo” dice Maggini, 55 anni, cercando di stemperare la tensione e la paura che l’hanno attraversato in questi giorni. I segni della violenza sono ancora evidenti sul suo volto, l’occhio sinistro è tumefatto: “Mi hanno diagnosticato il distacco del cristallino” spiega. E così, reduce da un intervento di cataratta, ora dovrà sottoporsi ad un nuova operazione. I vestiti coprono invece i lividi sulla schiena, le gambe, ad un piede. “Quando in prima battuta ho cercato di fermare quell’uomo, lui mi ha preso prima a calci nelle gambe e sulla schiena. In un secondo momento – prosegue – quando sono riuscito di nuovo a raggiungerlo mi ha sferrato una serie di colpi nel volto”. E poi è uscito con delle bottiglie di prosecco, delle confezioni di caffè appena consegnato, gli spiccioli che erano nella cassa, della banconote prese da un cassetto. In strada in quel momento non c’era quasi nessuno, nessuno che potesse aiutare Giovanni. Trasportato in ambulanza all’ospedale.
Nelle prossime ore, assistito dall’avvocato Aldo Lasagna, Maggini formalizzerà la denuncia al commissariato: “Ipotizziamo i reati di lesioni gravi e rapina aggravata” spiega il legale. L’aggressore , secondo la testimonianza della vittima, sarebbe un italiano che “gravita in zona da un ventina di giorni”.