DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Cioccolato sempre più caro. Ma le attività non mollano: "Il segreto è distinguersi"

Nel giro di un solo anno alcuni rifornimenti sono addirittura raddoppiati. Ma i clienti praticamente non se ne accorgeranno. Vince la tradizione.

I titolari di «. Yuri & Alice Bakery», in via XX Settembre, e Amelia Palla della pasticceria «Il Duomo» in piazza Duomo

I titolari di «. Yuri & Alice Bakery», in via XX Settembre, e Amelia Palla della pasticceria «Il Duomo» in piazza Duomo

Prezzi di uova e cioccolato raddoppiati nel giro di un solo anno, famiglie che prendono d’assalto i supermercati perché i prodotti costano meno, pasticcerie che fanno i salti mortali per contenere al minimo i rincari puntando al tempo stesso sulla qualità, che alla fine ripaga sempre e fidelizza le famiglie. Anche a Pietrasanta le sorprese dentro le uova fanno rima con aumento dei prezzi, ma il dna artistico e artigiano della Piccola Atene non si smentisce e garantisce per le festività di quest’anno un bel po’ di soddisfazioni alle attività della città.

È il caso ad esempio della giovane ma esperta coppia formata da Yuri e Alice, titolari dal 2013 di "Yuri & Alice Bakery" in via XX Settembre (dietro il Duomo) e specializzati nel cake design. Una coppia che non ha bisogno di presentazioni visto che la fama delle loro dolci e fantasiose creazioni ha più volte varcato i confini della città, della Versilia e in molti casi della Toscana. Basti pensare alla torta realizzata per la figlia dell’ex campione di motociclismo Valentino Rossi, per il figlio del tenore Andrea Bocelli o quello del regista messicano e pietrasantino d’"adozione" Alfonso Cuarón. Fino alla trionfale torta, con tanto di Coppa del mondo, confezionata per l’ex Ct della Nazionale di calcio Marcello Lippi nella magica serata al "Principe di Piemonte" di Viareggio alla presenza di alcuni eroi del vittorioso Mundial ’82 in Spagna. "Sapersi distinguere puntando sulla qualità è una ’ricetta’ che consente di fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime – spiegano Yuri e Alice – visto che parliamo, rispetto al 2024, di incrementi del 35-40%. Nel caso del cioccolato la cifra è quasi raddoppiata, come effetto di problemi legati alle piantagioni di cacao. Peggio ancora il burro di cacao, raddoppiato nel periodo tra Pasqua e Natale 2024, quindi in soli otto mesi anziché un anno. Tuttavia abbiamo limitato il rincaro ai clienti a non più del 10%, perché vogliamo che i nostri prodotti siano a tavola per tutti e per chi sa apprezzare la qualità". La risposta è stata immediata: in vista del prossimo "ponte" pasquale la tendenza in termini di acquisto è rimasta più o meno la stessa. Per quanto riguarda le uova, Yuri e Alice hanno già ricevuto diverse richieste per quelle ripiene, in primis con pistacchio o caramello salato e arachidi: "Le uova classiche, come quelle che si trovano al supermercato, le facciamo anche noi, ma pure in questo caso la differenza sta nella qualità. Alle famiglie, specie con bimbi piccoli, piacciono prodotti più creativi come le uova ispirate a soggetti tipo orsetti, coniglietti, pulcini e unicorni". Passando alla colomba, le più gettonate sono quelle classiche mandorlate e con canditi d’arancia, ma anche al cioccolato, al pistacchio e al caramello salato. "Rispetto alle uova c’è stato meno rincaro – concludono – perché gli altri ingredienti principali come farina, burro e zucchero sono rimasti invariati".

Spostandoci in piazza Duomo, dal 2016 all’angolo con via Mazzini c’è la pasticceria "Il Duomo", tra i principali luoghi di ritrovo del centro storico. La tendenza, in questi giorni, ricalca quella dei loro colleghi: dalle uova artigianali alle colombe classiche o ripiene di cioccolato. Ma gli aumenti dei prezzi sono abbastanza contenuti. "Le uova da noi costano circa 100 euro al chilo – racconta la titolare Amelia Palla – e in genere partiamo da 200 o 500 grammi. Le tipologie spaziano dalle uova con le nocciole a quelle col pistacchio o con i Ferrero Rocher. Insomma, non le ’ostie’ che si trovano al supermercato, ma uova più spesse". Con una nota polemica sui rincari generali. "Così non va bene: c’è troppa speculazione da parte delle multinazionali, a discapito della qualità – aggiunge Palla – e di questo passo, avendo la gente sempre meno soldi, ne beneficeranno i supermercati. I prodotti artigianali e più ricercati saranno evitati in quanto non indispensabili, e come le vacanze potranno permetterseli solo le fasce medio-alte".

Daniele Masseglia