DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Congresso FdI, veleni e tensioni: "Gli accordi non sono stati rispettati"

Bertagna spiega perché ha ritirato la sua candidatura. "Partito in crisi di valori, ho informato Roma"

Stefania Bertagna è la prima dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia, che insieme ad «Amo Pietrasanta» aveva sostenuto la candidatura di Simoni nel 2023

Stefania Bertagna è la prima dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia, che insieme ad «Amo Pietrasanta» aveva sostenuto la candidatura di Simoni nel 2023

Fratelli "coltelli", come recita un celebre film, altro che d’Italia. Lo dimostrano gli strascichi del congresso comunale che ha visto sabato scorso, alla Misericordia di Tonfano, l’elezione della neo coordinatrice Alessandra Mazzei. Come se non bastassero i malintesi sulle liste, il vivace battibecco tra due esponenti e la decisione dell’altra candidata Stefania Bertagna di ritirarsi lasciando così il campo libero alla Mazzei, è la stessa Bertagna ad annunciare di aver avvisato i vertici romani del partito in merito al trambusto di sabato. Denunciando un’atmosfera che a suo parere non ha niente a che vedere con i concetti di unità e condivisione. Non a caso tra gli interventi di sabato c’è stato anche quello dell’ex sindaco e senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, oggi passato a FdI, il quale vista la tensione nell’aria aveva proposto, ma senza successo, la candidatura unitaria dell’assessore Matteo Marcucci per mettere tutti d’accordo e sanare le frizioni tra le due liste contendenti.

"Il congresso si è concluso con l’elezione della Mazzei – scrive Bertagna – unica candidata in quanto per senso di responsabilità politica e per mettere fine a un lungo periodo di scontri e polemiche ho ritirato la mia candidatura, sostenuta da un nutrito gruppo di amici come me fondatori e veterani iscritti a FdI dal 2018. Il motivo del mio rammarico è nel prendere atto di una profonda crisi di valori che tradisce i principi di trasparenza, rispetto e lealtà, che dovrebbero essere i comandamenti dell’agire politico. Nonostante l’accordo unitario raggiunto, al momento del voto, tale accordo si è dileguato generando sconcerto e fratture che hanno indotto i candidati della mia lista a ritirare la propria disponibilità e abbandonare la sala del congresso. Il nuovo coordinamento – prosegue – è nato, così, in un clima di scontro e divisione che non fa ben sperare per il futuro e allontana sempre più dalla politica politicante amici e simpatizzanti. Ho mandato una lettera ai vertici di Roma per riferire tutto quello che è successo".

Dopo aver condiviso l’invito di Mallegni ("avrei fatto un passo indietro per candidare Marcucci, ma la Mazzei non ha voluto fare altrettanto"), Bertagna si dice d’accordo sulla necessità che il consigliere ex FdI Massimiliano Simoni, oggi con Vannacci, lasci lo scranno: "Sarebbe opportuno lo facesse, gliel’avevo chiesto dato che ha fatto una scelta diversa. Dovrebbe farlo per una questione di rappresentanza e dare giusta visibilità a me, prima dei non eletti e fautrice dei tesseramenti".