
Il questore di Lucca Edgardo Giobbi ha disposto la sospensione del “Seven”
Marina di Pietrasanta, 4 aprile 2025 – Tre episodi turbolenti nel giro di soli cinque mesi. Tra malviventi armati di coltello, risse e danneggiamenti. L’epilogo è il provvedimento punitivo emesso ieri mattina dal questore Edgardo Giobbi, che ha sospeso la licenza del “Seven Apples” per 15 giorni.
L’ennesima tegola per la mitica discoteca di Motrone avviata nel 1971 dalla famiglia Belluomini di Viareggio, la stessa che lo scorso luglio tramite la “Tampor srl” ha ripreso le redini del locale al termine di svariate vicissitudini. Il provvedimento del questore è stato adottato su proposta della Compagnia dei carabinieri di Viareggio, la quale dopo lunghe indagini ha ricostruito alcuni ripetuti episodi di violenza avvenuti nelle pertinenze del locale.
Gli episodi, che hanno visto intervenire anche i carabinieri della stazione di Marina di Pietrasanta, consistono infatti in varie risse durante le quali alcuni clienti hanno riportato ferite e traumi contusivi in seguito curati all’ospedale “Versilia”. Sono tre, in particolare, i punti-chiave che messi insieme hanno convinto il questore a sospendere la licenza. Il primo risale allo scorso ottobre, quando un giovane era riuscito ad accedere alla discoteca armato di coltello.
Due mesi dopo, a dicembre, all’interno della discoteca era scoppiata invece una rissa furibonda conclusa con il ferimento di uno dei giovani coinvolti, il quale aveva riportato lesioni giudicate guaribili in sei giorni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso c’è stata il mese scorso, quando il “Seven” è diventato teatro di disordini e danneggiamenti a colpi di cintura, bottiglie e bicchieri. Anche in quel caso fu necessario l’intervento dell’ambulanza del ’118’, con i soccorritori che alla fine trasportarono in ospedale una persona che aveva subìto lesioni di vario tipo.
Tra l’altro non è la prima volta che il questore Giobbi prende decisioni drastiche nei confronti del “Seven”. Lo scorso agosto aveva emesso un provvedimento di chiusura per cinque giorni a causa del caos scoppiato la sera dopo la ripartenza del locale, che veniva da un lungo periodo di difficoltà – iniziato nel luglio 2020 – tra sequestro del locale, revoca della licenza, ricorsi al Tar contro il Comune, la messa in liquidazione nel 2023 e l’asta l’anno dopo. La sera del 27 luglio 2024 cinque giovani erano finiti infatti al pronto soccorso per irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie a causa dell’uso di uno spray al peperoncino, con le indagini che in quel caso furono seguite dal commissariato di polizia di Forte dei Marmi.