
Il tema del costo della tassa sui rifiuti torna ancora una volta al centro della polemica politica
"Aumento senza freni della Tari". Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia all’attacco dell’amministrazione Barsotti: al centro del contendere c’è il costo della tassa sui rifiuti. "Dopo gli anni di tregua, grazia alla politica attenta dell’amministrazione di centrodestra, in cui la Tari è rimasta sempre invariata a 5,3 milioni di euro, l’amministrazione di sinistra ha approvato un ulteriore aumento raggiungendo la cifra di oltre 6,4 milioni, ben un milione e 100mila in più in poco più di tre anni – sottolieano i consiglieri Alberto Coluccini e Michela Dell’Innocenti assieme al capogruppo in consiglio regionale Vittorio Fantozzi –; tutto questo ha prodotto rincari del 21 per cento in tre anni sul costo della gestione e smaltimento dei rifiuti che si ricaricano sulle bollette, non hanno eguali e non sono in alcun modo giustificabili se non con la pessima capacità di amministrare".
"A Massarosa la sinistra non risparmia nessuno, vengono colpite indiscriminatamente famiglie e attività produttive, gli amministratori attuali hanno anche drasticamente ridotto sia il numero che l’importo dei beneficiari di agevolazioni per motivazioni di difficoltà economiche rispetto all’amministrazione di centrodestra – continuano gli esponenti di Fdi –; le royalty che otteniamo dal Cav sono in calo, situazione che si aggiunge al mancato conseguimento delle Ida (indennità di disagio ambientale) per ospitare sul nostro territorio il più grande impianto di trattamento rifiuti meccanico-biologico e una cattiva gestione amministrativa che vede i costi generali-amministrativi del Comune aumentare costantemente, ci porta oggi ad avere tra le bollette Tari più care d’Italia".