
Il pesce siluro è una specie predatoria originaria dell’Est Europa introdotta da alcuni anni anche nei nostri bacini idrici
La Regione si mobilita contro una delle (tante) ’piaghe’ che tormentano l’ecosistema del lago di Massaciuccoli: il pesce siluro. Specie originaria dell’Est Europa e in particolare della foce del Danubio, in condizioni favorevoli può raggiungere i tre metri di lunghezza, per un peso di oltre un quintale (nel Po ne è stato pescato uno di 150 chili).
Da noi, per fortuna, di esemplari giganteschi non se nono stati trovati. Resta il fatto che questo pesce esogeno ha un istinto predatorio molto sviluppato e risulta pericoloso se inserito in un ecosistema diverso da quello di origine, specie se già fragile come quello del Lago. Per contrastare la diffusione del pesce siluro, a fine marzo la Regione ha approvato una mozione in cui si impegna a contrastarne la diffusione. In particolare, tramite "l’attuazione di nuove misure di gestione e controllo per ridurre le popolazioni di siluri e limitarne la dispersione" e lanciando "campagne di sensibilizzazione e di promozione dell’educazione ambientale" con lo scopo di "prevenire l’introduzione accidentale di questa specie in nuovi ambienti".
Inoltre, la mozione approvata nei giorni scorsi impegna la Regione "a proseguire nelle azioni per la risoluzione del problema e a valutare una modifica della normativa attuale per mitigare l’impatto del pesce siluro nelle acque toscane e preservare la biodiversità dei corsi d’acqua toscani" e a seguire "a sollecitare il governo affinché istituisca in tempi celeri l’elenco nazionale delle specie alloctone invasive". Infine, di dà il permesso ai pescatori "di dare il loro contributo nell’azione di contenimento del pesce siluro attraverso la pesca e la cattura mirata".