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La tragedia della piccola Sofia : "Troppe bolle e spensi il motore"

Il racconto in aula di Bianchi, il giovane bagnino presente il giorno in cui la ragazzina morì nell’idromassaggio

La tragedia della piccola Sofia : "Troppe bolle e spensi il motore"

"C’erano troppe bolle nella vasca a idromassaggio. Così ho spento e riacceso il motore: ho eseguito ciò che mi era stato detto di fare in caso di malfunzionamento". Era visibilmente scosso Thomas Bianchi, il giovane bagnino (all’epoca diciannovenne e col brevetto da appena tre mesi) che ieri si è presentato in udienza per il processo relativo alla tragica morte della piccola Sofia Bernkopf, risucchiata dai bocchettoni dell’idromassaggio nel luglio 2019 al bagno Texas. Bianchi ha raccontato i momenti che hanno preceduto il dramma, e il suo disperato tentativo di strappare l’adolescente alla morte.

"Il mio assistito – riferisce l’avvocato Gionata Bonuccelli – era alla sua prima esperienza lavorativa e comunque non aveva formazione specifica sul funzionamento della vasca a idromassaggio. Era incaricato della sorveglianza della piscina e nonostante questo notò una eccessiva fuoriuscita di bolle dal vicino idromassaggio e allora chiese ai ragazzi che erano presenti in quel momento se era successo qualcosa. Gli fu risposto di no. Purtroppo il corpo della bimba non era assolutamente visibile in quel momento.

Così Thomas, seguendo le istruzioni che gli erano state date in caso di funzionamento anomalo, si è recato nel vano macchine a spengere e riaccendere l’idromassaggio per evitare che si bruciasse il motore. Una manovra di pochi secondi, poi è risalito al piano vasca ed ha sentito grida strazianti: uno degli adolescenti aveva tirato fuori dall’acqua la piccola Sofia".

Thomas Bianchi in aula ha riferito di aver praticato lui stesso il massaggio cardiaco e di aver fatto di tutto in quei momenti così disperati, trovandosi di colpo proiettato "in una situazione davvero non prevedibile", come evidenziato dal suo legale. Sarà chiamato a rendere testimonianza anche un ragazzo minorenne che convaliderebbe l’intero racconto del Bianchi.

Ieri mattina attesi gli altri due imputati Mario Marchi e Giampiero Livi, contitolari del Texas all’epoca dei fatti: il difensore di Livi ha anticipato che renderà dichiarazioni spontanee. La prossima udienza è fissata per il 22 aprile: saranno sentiti i testimoni delle imputate Simonetta ed Elisabetta Cafissi, all’epoca contitolari del bagno Texas assieme al padre e ai coniugi.

Francesca Navari