MARTINA DEL CHICCA
Cronaca

L’estate calda del "Versilia". Fials pronto alla protesta: "La carenza di personale ormai è da ’codice rosso’"

È rottura al ‘tavolo di raffreddamento’ tra il sindacato e la direzione dell’Asl. Il segretario Soddu: "Abbiamo chiesto assunzioni, ma non sono arrivate garanzie. E in assenza di certezze torneremo ad accamparci davanti al Pronto Soccorso".

Il segretario provinciale del Fials Daniele Soddu denuncia, per l’ennesima volta, la carenza di personale del comparto nell’Asl Toscana Nord Ovest

Il segretario provinciale del Fials Daniele Soddu denuncia, per l’ennesima volta, la carenza di personale del comparto nell’Asl Toscana Nord Ovest

"Siamo pronti a ripiantare le tende di fronte al Pronto Soccorso, se dalla direzione dell’Asl Toscana Nord Ovest non arriveranno, in tempi rapidi, garanzie concrete sulle assunzioni". Dopo la rottura del tavolo di raffreddamento sindacale, aperto in Prefettura a Pisa a seguito della proclamazione dello stato di agitazione, il coordinamento Fials si prepara ora ad una nuova stagione di proteste. Compreso un presidio permanente, come l’accampamento allestito la scorsa estate per denunciare le stesse, croniche, carenze di personale nella sanità pubblica.

"Carenze che ormai sono giunte a livelli da “Codice rosso“– afferma il segretario provinciale, Daniele Soddu –. Solo all’ospedale “Versilia“ mancano una quarantina di operatori socio sanitari e una cinquantina di infermieri". Così, per colmare i vuoti, il carico di lavoro viene ridistribuito tra il personale in servizio. "E di conseguenza – prosegue Soddu – nella nostra area di riferimento (la Toscana Nord Ovest) lo straordinario è cresciuto a dismisura, le ferie non fruite dei dipendenti ammontano in bilancio a cifre di milioni di euro e le prestazioni aggiuntive nel 2024 sono lievitate oltre i 16milioni, che con gli oneri arrivano a 18milioni".

Dal fronte aziendale, davanti al funzionario prefettizio, nell’ambito del tavolo di raffreddamento, l’Asl ha garantito nuove assunzioni nel comparto, "Ma – sostiene il sindacalista – non è stato definito un numero. Non sappiamo quante persone e in quali categorie. Insomma manca una programmazione, quanto mai necessaria anche in previsione dell’estate con l’arrivo di turisti e villeggianti".

Stagione “calda“ che porta il Pronto Soccorso del “Versilia“ ad essere il primo, nell’intera area, per numero di accessi registrati. E, benché il Fials ne abbia fatto ufficialmente richiesta, "ad oggi – prosegue il segretario Soddu – dalla direzione sanitaria non abbiamo ricevuto nemmeno il piano dei rinforzi estivi previsti, o non previsti, per il reparto di emergenza".

Lo scorso anno "La carenza di personale venne in parte tamponata con il progetto Nottino, che su base volontaria – prosegue il sindacalista – prevedeva per i lavoratori una sorta di prestazione aggiuntiva per un compenso di 50 euro lorde all’ora, così era stato definito dalla Regione. Ma in busta paga, chi ha aderito, si è visto corrispondere soltanto 30 euro (sempre lorde). E a distanza di mesi si attende ancora la compensazione dei 20 euro, che a questo punto non sappiamo nemmeno se arriverà". A causa di quella che Soddu definisce "una beffa", il Fials dubita che il personale "quest’anno sia disponibile a rinnovare l’adesione al progetto, memore del trattamento ricevuto nel 2024". Ma la coperta è corta anche in altri reparti "Nell’area medica l’organico è ridotto all’osso, e le difficoltà si tamponano spostando il personale da Media 1, Media 2, Alta Intensità... Ma dove si copre una criticità – prosegue Soddu – se ne scopre un’altra. Ad oggi – conclude – non sappiamo nemmeno come il personale riuscirà a fruire delle ferie estive".