FRANCESCA NAVARI
Cronaca

Ritrovata copia unica della Divina Commedia alla Biblioteca comunale di Palazzo Mediceo

Scoperta una copia della Divina Commedia del 1888, realizzata da Francesco Cossovel, esposta a Palazzo Mediceo.

Scoperta una copia della Divina Commedia del 1888, realizzata da Francesco Cossovel, esposta a Palazzo Mediceo.

Scoperta una copia della Divina Commedia del 1888, realizzata da Francesco Cossovel, esposta a Palazzo Mediceo.

È una copia molto particolare della Divina Commedia quella esposta, da qualche giorno, alla Biblioteca comunale a Palazzo Mediceo. Nelle scorse settimane, mettendo mano al riordino dell’archivio di Filadelfo Simi, è stato ritrovato un foglio di dimensioni 51x71 che riporta integralmente Inferno, Purgatorio e Paradiso. Si tratta di un’opera certosina, in copia, realizzata nel 1888 a Gorizia da un tipografo di nome Francesco Cossovel.

La storia che sta alla base di questo indiscusso primato è drammatica in quanto l’uomo perse un figlio, mentre stava giocando nella soffitta di casa. Il pavimento cedette di schianto e il bambino morì, precipitando di sotto. Lo shock dell’uomo fu enorme, tanto da subire una deformazione del nervo ottico che, da quel momento, gli permise di vedere a occhio nudo cose di ridottissime dimensioni, senza bisogno dell’ausilio di lenti. Decise così di cimentarsi in un’opera straordinaria, la trascrizione delle tre cantiche del capolavoro dantesco, tutte copiate a mano su un unico foglio e con l’ausilio di una speciale penna. Il lavoro si compone di 14.233 versi, per circa 96 mila parole e 400 mila lettere. Nel corso del tempo sono stati avviati numerosi e approfonditi studi per comprendere quante copie esistano: quella in possesso di Filadelfo Simi, adesso nel suo fondo conservato presso la biblioteca, non è un originale ma, nonostante ciò, conserva un suo fascino.