MARIA NUDI
Cronaca

Sostegno alle famiglie. Vestiario e biancheria nel segno della dignità

I capi di abbigliamento vengono selezionati e scelti con attenzione. L’organizzazione della distribuzione non lascia indietro nessuno .

Le volontarie della Caritas che seguono la consegna dei vestiti, che accompagnano sempre con sorriso e gentilezza

Le volontarie della Caritas che seguono la consegna dei vestiti, che accompagnano sempre con sorriso e gentilezza

VIAREGGIO

Per tutta la famiglia: indumenti, biancheria per la casa, per uomo, donna, ragazzi e bambini dai 4 ai 13 anni. Nei locali della parrocchia Don Bosco, la Caritas ha il centro di raccolta e distribuzione del vestiario. I locali sono tenuti in ordine, gli scaffali sono impeccabili e ogni cosa è al suo posto in modo che quando le persone hanno bisogno di qualcosa le volontarie come Elena, Ivonne ed Elisabetta, o le altre che sono impegnate nel turno, non fanno fatica a trovare cosa viene loro richiesto. E ogni consegna viene accompagnata da un sorriso, da una parola, che hanno un valore immenso per le persone che bussano a quella porta per affrontare le necessità di una famiglia o anche personali.

"I nostri indumenti per il 90% sono indumenti usati che provengono da donazioni, ma sono accuratamente selezionati dai volontari che sono presenti ogni giorno in parrocchia. Distribuiamo il vestiario due volte alla settimana"

Come si accede alla distribuzione del vestiario?

"Questo servizio è esteso a tutte le persone che ne fanno richiesta , perché sia tutto regolare viene rilasciata una tessera, con la quale una volta al mese possono venire a ritirare quello di cui hanno necessità. Abbiamo fatto in modo che nessuno resti fuori, perché non ci siano persone o famiglie che abbiano più di altre e che magari anche se per necessità chiedono in modo sconsiderato", racconta GIorgio Roventini, che insieme con gli altri volontari e volontarie ha organizzato questa attività della Caritas.

"Ad oggi abbiamo distribuito 765 tessere. Le famiglie che hanno bisogno di un supporto di indumenti o di capi per la casa, come coperte e lenzuola, sono per la maggioranza cittadini stranieri che vivono a Viareggio o nei comuni limitrofi. Ma ci sono anche italiani, viareggini, che affrontano il disagio per motivi diversi", spiegano i volontari

Chi dona gli indumenti?

"Sono cittadini privati che hanno un buon rapporto con la parrocchia e con la Caritas: i nostri volontari selezionano tutto perché la parola d’ordine nell’accogliere la donazione è dignità. Non prendiamo gli indumenti che lasciano davanti alla porta, la maggior parte sarebbe da buttare via. La media della distribuzione trimestrale è di 1.800 capi donati", racconta Roventini che da sei anni ha organizzato questo settore della distribuzione, mettendo a buon frutto la sua esperienza di imprenditore nel settore dell’abbigliamento. "I capi di vestiario – dice – vengono attentamente selezionati e distribuiti secondo le esigenze di chi chiede"

Ci sono differenze nel comportamento di chi ha bisogno di questi capi?

"Purtroppo abbiamo verificato che alcune etnie tendono a chiedere di più di altre e per questo abbiamo deciso di seguire delle regole di correttezza. Abbiamo un elenco preciso e nessuno resta fuori".

Negli scaffali dei locali riservati all’abbigliamento tutto è in ordine: i capi vengono selezionati per sesso e per età, per stagioni, e i volontari ricevono tutti con gentilezza, con un sorriso.

"Quando le persone vengono, che siano famiglie o persone singole, per loro questo è anche un momento per scambiare quattro chiacchiere e anche da questo servizio possiamo capire di cosa hanno bisogno", raccontano i volontari mentre si apprestano a fare entrare le persone. In alcuni casi quando è possibile vengono anche acquistati alcuni capi di abbigliamento come le scarpe per chi porta una misura grande, non sempre facilmente trovabili. Il grande cuore della Caritas non lascia indietro nessuno.

Maria Nudi