
L’aumento del costo della tassa sui rifiuti sta scatenando una polemica politica a Massarosa fra opposizione e maggioranza
Le forze politiche di maggioranza (Pd, Sinistra Comune e Orgoglio Massarosa) rispediscono al mittente le accuse di Fratelli d’Italia in merito al costo della Tari, bollandole come "strumentalizzazione". "La polemica, addirittura di un consigliere regionale (Fantozzi; ndr) su uno dei Comuni col più basso aumento della Tari in Toscana, dimostra solo a quale livello può arrivare la strumentalizzazione di classi dirigenti irresponsabili e torna a farci chiedere come certi partiti selezionano la classe dirigente – scrivono in una nota congiunta le liste che sostengono l’amministrazione Barsotti –; il consigliere Fantozzi adesso andrà certamente a stracciarsi le vesti a Pisa o Piombino, dove la Tari aumenta addirittura del 9,95 per cento, o a Pietrasanta dove aumenta il doppio di Massarosa". "Il meccanismo della Tari è tale che i Comuni devono inseguire i costi – spiegano ancora Pd, Sc e Orgoglio Massarosa –: se da noi aumentano meno che altrove, significa che il Comune ed Ersu hanno avuto la capacità di contenerli. Questo è previsto dalla legge, che i Comuni non possono cambiare: Fratelli d’Italia può rivolgersi al governo. La peggiore stangata degli ultimi anni è stata data nel 2021, uno degli ultimi atti dell’amministrazione Coluccini: quell’anno cambiarono i criteri di Arera, l’autorità di controllo che decide. Quanto agli sgravi, Massarosa è tra i Comuni con gli sgravi più alti, mentre quelli erogati da Coluccini erano fondi Covìd dati a tutti dal governo Conte. Da questa gente è impossibile attendersi una parola di verità – chiude la maggioranza –; sanno benissimo come stanno le cose, ma non sanno fare altro che cercare di ingannare la gente".