
L’iniziativa ecologista di Legambiente con gli studenti dell’Esedra "In soli 200 metri di arenile abbiamo fatto venti sacchi di immondizia".
Lo pneumatico di un trattore, un vecchio estintore, un piccolo materasso, e perfino una bombola del gas... Sulla riva del Parco il mare ha portato di tutto; "Anche un po’ di tutto quello che, probabilmente, a causa delle esondazioni avvenute nel cuore della Toscana, a seguito del maltempo, è finito dalle cantine nei fiumi e infine in mare" racconta il presidente di Legambiente Riccardo Cecchini. Al termine della lunga mattinata trascorsa, ieri, insieme agli studenti e alle studentesse della classe quinta elementare e della prima media della scuola “Esedra“ di Lucca che hanno partecipato all’iniziativa “Spiagge pulite“.
Oltre a quei rifiuti straordinari, strappati dalla piena ai loro spazi, almeno una ventina invece i sacchi di rifiuti “ordinari“, evidentemente mal smaltiti, e raccolti in appena duecento metri di passeggiata ambientalista. "Per lo più bottigliette, tappi, coperchi, taniche... E tutto questo – prosegue Cecchini – dovrebbe davvero farci riflettere sull’abuso della plastica e la necessità di ridurne l’utilizzo e il consumo". Da quel mare di plastica gli studenti dell’Esedra hanno scelto un pezzo da "salvare" dalla discarica , e tutti insieme, quei frammenti, avranno una nuova vita. Grazie al contributo dell’artista versiliese Roberto Costa – che ha partecipato all’iniziativa e che porta avanti nelle scuole progetti sull’economia circolare e il riuso degli scarti – diventeranno un’opera d’arte che sarà esposta nell’ambito di una mostra. Presente alla passeggiata anche l’attrice Federica Mafucci della compagnia teatrale “Teatro c’art“ di Castelfiorentino capace di trasformare i rifiuti, in particolare le reti da pesca, in abiti da sposa.
Se l’energia dei giovani "e la passione con cui hanno partecipato alla giornata di pulizia senza risparmiarsi" restituisce una speranza nel futuro; resta l’amarezza per ciò che le nostre spiagge mostrano. "La sensazione di fronte a tutti quei rifiuti è stata quella che si può provare a svuotare il mare con un secchiello. La mole di spazzatura che si trova oggi sulla spiaggia – conclude Cecchini – è enorme. E non possiamo più far finta di niente".