
Da chiarire la natura delle terre contese
Le terre contese della montagna sono beni comunali (quindi oggetto di accordo tra amministrazione comunale ed Henraux) o frazionali? Nelle prossime settimane il Commissario degli Usi Civici di Roma si esprimerà con sentenza definitiva sulla natura dei beni oggetto dell’intricata causa che gravita attorno al futuro del Monte Altissimo. Infatti si sono tenute le due udienze per dibattere del reclamo e del ricorso presentati da un gruppo di cittadini della montagna di Seravezza. Il Commissario nell’udienza ha consentito alle parti di formulare le proprie posizioni. Da una parte il Cotec (la Commissione Temporanea e Civica per l’elezioni dell’Asbuc presieduta da Sara Galleni) ha ribadito richiesta, reiterata fin dal 2022, che vengano indette le elezioni per il rinnovo dell’organo amministrativo dell’Asbuc ("osteggiate dal Comune di con l’avallo dellla Regione") respingendo il tentativo del sindaco di acquisire il diritto di condurre in porto la proposta di conciliazione sottoscritta fra Comune e Henraux Spa senza coinvolgere la popolazione.
Nell’udienza è stata dibattuta però anche la posizione dell’Associazione Dominio Collettivo costituitasi a Roma il 29 luglio scorso da sette abitanti della montagna seravezzina che sostengono che Asbuc non ha più ragione di esistere e se società Henraux intendesse continuare sulla linea della conciliazione, che prevede la rinuncia alla rivendicazione della proprietà collettiva delle terre contese, dovrebbe rivolgersi al dominio collettivo e non al Comune o all’Asbuc. Il giudice potrebbe sentenziare entro un mese: se opterà per la natura ’comunale’ dei beni il sindaco potrà mandare in porto l’accordo con Henraux; se la natura sarà frazionale, ecco che si aprirà un nuovo fronte tra residenti pro-Asbuc e anti-Asbuc.
Francesca Navari